Gara di Endurance Trail

Distanza: 450km
Dislivello: 32000 D+
Partenza e arrivo: Courmayeur – Valle d’Aosta
Data: 11/19 settembre 2026
Foto: album TOR450 2026 Carlo Rossi
Facebook: album Facebook
Percorso: Strava

Posizione 105/200 classifica

Tempo 185h:03min

1° giorno
ven 11.09.2026 partenza da Courmayeur h.20.00, affrontata subito la prima notte, rapido passaggio al  arrivo al rifugio Vieille (km 5,9)  e all’Elisabetta (16km – quest’anno niente zuppa calda c’era coda troppo lunga), solo un caffé doppio e ricaricato l’acqua con zucchero, passaggio da La Thuile per poi salire al rifugio Deffeyes (36.4km) in piena notte, un bel piatto di pasta e una crostata e poi ripartito per vedere l’alba al Col di Planaval a 3016m  (50.3km)

partenza da Courmayeur h. 20.00 ven. 11/09/2026

2° giorno
sab 12.09.2026 discesa tecnica dal Col di Planaval a 3016m (quest’anno senza neve) fino a Planaval a 1.556m (km 59,2) dove ho fatto breve sosta, mangiato e preso 3 panini con prosciutto per affrontare il successivo lungo tratto senza ristori, con la lunga salita fino Forcella du Bré a 2.830m con il passaggio al Lago di San Grato e poi al Rifugio Bezzi (89,4km) dove ho fatto una breve sosta e un micro sonno per ripartire insieme ad Antonio per il Col Barassac Deré ancora con la luce del giorno. Siamo arrivati al Barassac Deré a 3.082m  alle 21.18 per poi scendere al rifugio Benevolo (99,6km) dove ho dormito circa 1h45m con ritardo però perché subito non c’era posto per dormire e dormito male perché c’era una ragazza che ha tossito molto forte per tutto il tempo in una stanza da 2mq con sei posti letto (a castello). Ripartito con Antonio per affrontare il Col Rosset 3025m, per poi scendere al Rifugio Savoia da dove siamo ripartiti dopo una breve pausa che era ancora buio per vedere l’alba lungo il percorso verso Pont Valsavarenche da dove poi si risale verso il rifugio Vittorio Emanuele

Col Planaval 3016m slm h. 07.30 sab. 12/09/2026 tot. km 59,2

3° giorno
dom 13.09.2026 raggiunto Pont Valsavarenche (tratto che mi ricordavo più semplice e breve, si passa da una croce e poi una discesa ripida finale) siamo risaliti verso il rifugio Vittorio Emanuele e il rifugio Chabot, quindi anziché affrontare il passaggio du Grand Neiron (chiuso per frana), siamo scesi a Eau Rosse (bel piatto di pasta al rifugio) per poi salire sul Col Loson e riscendere al Rifugio Sella dove ho dormito 1h30m. Sonno tranquillo per assenza di rumori ma disturbato nel senso che mi svegliavo frequentemente con una specie di confusione, ero convinto di avere diversi impegni oltre alla corsa e di avere diverse sveglie per ogni impegno, fortunatamente in seguito sono riuscito a superare questa specie di mania e a dormire meglio. Dal Sella sono partito da solo (Antonio è partito prima) per scendere direttamente a Cogne (quest’anno percorso diretto più semplice, uguale a quello del Tor330). Sosta a Cogne relativamente breve, non ho dormito (avevo già dormito al Sella) e sono ripartito per il Grauson in piena notte. Ho raggiunto il Grauson alle 04.58 del lunedì  e sono uscito alle 06.03 dopo aver un po’ dormito 20 in branda +10 min sul tavolo, alba lungo la salita per il Pas des Invergneux

Col Loson 3200m slm h. 19.24 dom. 13/09/2026 tot. km 148,3

4° giorno
lun 14.09.2026 lasciato il rifugio Grauson, attraverso una delle più belle valli, il passo Invergneux (2.903m) alle 07.59, ho raggiunto la Finestra di Champorcher, quindi rifugi Miserin e Dondena, per poi affrontare il colle della Fricolla (altitudine 2540m ore 17,00), molto bello e impegnativo, quindi la discesa la risalita al ristoro Retempio a fine giornata alle h. 20.12 (km tot. 205,3). Al Retempio breve sonno un paio di piatti di pasta con carne in scatola Montana e ripartito insieme a Gianluca, Antonio e altri verso il Rifugio Bonze, uno dei rifugi che si fa maggiormente desiderare, perché fatto tutto in notturna in un percorso accidentato (verde non solo roccia) di soli 10km ma veramente infinito. Al Bonze sono arrivato alle 02.10 di martedì. Lì ho dormito e mangiato per poi ripartire per la lunga discesa verso Donnas, alba lungo la discesa

Colle Fricolla 2556m slm h. 17.00 lun 14/09/2026 tot. km 195 ca

5° giorno
mar 15.09.2026 Breve sosta a Donnas sono ripartito per il lungo tragitto verso il rifugio Coda, l’ultima parte del quale su una bellissima cresta, quest’anno avvolta in una affascinante nebbia che lasciava trasparire le vette di tanto in tanto ma non faceva vedere la valle. Breve sosta al Coda, dove mi è venuto a trovare Eugenio da Biella (grazie Eugenio!) e ho raggiunto Gianluca. Ripartito verso il rifugio della Barma dove sono arrivato nella notte e ho dormito due ore, ripartito in piena notte, sono passato dai ristori Lago Chiaro e Col della Vecchia per raggiungere al mattino del mercoledì il ristoro Niel la Gruba

uscita dal Rifugio Coda con Eugenio, Gianluca e Marzia 2255m slm h. 17.34 mar. 15/09/2026 tot.  km 243,9 

6° giorno
mer 16.09.2026   mangiato e dormito brevemente con la testa sul tavolo a Niel la Gruba poi ho proseguito verso il Col Lazoney per poi scendere verso la base vita di Gressoney, lì ho dormito una ventina di muniti e sono ripartito rapidamente verso il rifugio Sitten, dove ho dormito, in una bellissima ed accogliente stanza, circa 1h30min, per poi rifocillarmi e partire in notturna verso il colle della Bettolina Superiore (3.103m) per poi affrontare la impegnativa discesa nella successiva pietraia

uscita dal Rifugio Sitten 2285m slm h. 20.52 mer. 16/09/2026 tot. km 297,3

7° giorno
gio 17.09.2026 passato il colle della Bertolina Superiore (3.103m) e la successiva impegnativa pietraia in piena notte mi sono diretto verso il rifugio delle Guide di Frachey, dove ho fatto un breve sonno per ripartire ancora in notturna verso le Cime Bianche all’alba e l’Hotel Stambecco, dallo Stambecco ho proseguito, quest’anno passando da Cervinia, verso il rifugio Perucca (2.903m) dove mi sono fermato brevemente per proseguire verso il Col Valconiere (3072m) e la successiva pietraia in discesa iniziata al tramonto e proseguita al buio, lunghissima e molto impegnativa verso Prarayer e finalmente, alle h. 23.14, al Ristoro Place Moulin

Col Valcorniere 3072m slm h. 19.42 gio. 17/09/2026 tot. km 354

8° giorno
ven 18.09.2026 breve sonno e sosta al Ristoro Place Moulin per ripartire verso il Rifugio Crete Seche dove sono arrivato alle h 04.37 del mattino di venerdì. Durante questo tragitto, insieme ad altri, in alcuni punti, ho avuto un po’ di difficoltà perché non si vedeva bene il sentiero in mezzo ai pascoli. Al rifugio, dopo un breve sonno disturbato da russamenti molto aggressivi, ho un po’ mangiato e sono ripartito, per il passaggio al Col di Mont Gelé e la successiva lunga e difficile pietraia per poi raggiungere la baia di … e poi il rifugio Champillon alle 14.00, lì ho un po dormito sul divano al piano terra, mi sono un po’ rifocillato, ho visto l’arrivo in extremis sul cancello orario di Gianluca, poi sono ripartito per il passo del Gran San Bernardo – Hotel Italia, dove sono arrivato alle 22.48. Lì ho mangiato una pizza e ho dormito un’ora circa su una panca, per poi ripartire, fra una cosa e l’altra, alle h. 02.00 del sabato.

Col di Mont Gelé 3172m slm h. 07.36 ven. 18/09/2026  tot. km 377

9° giorno
sab 19.09.2025  sono ripartito da solo in piena notte (h. 02.00) dall’Hotel Italia al Gran San Bernardo verso il rifugio Frassati. Lungo il tragitto ho incontrato Lorenzo e Davide con loro ho raggiunto il Col des Ceingles 2800m. Arrivato al Frassati poco prima dell’alba, ho fatto un breve sonno con la testa sul tavolo, ho un po’ mangiato e sono ripartito verso il Col Malatrà, alba lungo la salita, passato il Maòlatrà ho affrontato la lunga discesa, con in mezzo la salita verso il col Sapin, verso l’arrivo a Courmayeur! Arrivato alle h. 13.03 percorrendo via Roma in mezzo ad applausi e campanacci, mi sono fatto la doccia e alle 14.00 ero già alla Pizzeria Tunnel davanti ad una super pizza alla fontina e un bel litrozzo di birra.

Arrivo! Courmayeur 1224m slm h. 13.03 sab. 19/09/2026 tot. km 450 ca 32.ooom tot. dislivello positivo 

 

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