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per Sport Club Inn ha gareggiato l’atleta Santino Sturniolo che si è classificato 36°

Proponiamo l’Intervista che abbiamo fatto a Santino:

Quali sono state le condizioni climatiche durante la competizione e come le hai gestite?​

Il meteo è stata una incognita fino all’ultimo istante prima di partire poiché era prevista pioggia, ma fortunatamente è rimasto coperto con una leggera pioggerellina e poca umidità l’ideale per gareggiare.

​Hai seguito un piano di allenamento specifico in preparazione a questa gara?

​Mi alleno in maniera ibrida alternando corsa alla palestra cercando di fare delle ripetute per incrementare la velocità nella corsa per mantenere un ritmo vicino ai 4 al km obiettivo che cerco da un annetto.

C’è stato un momento particolare durante la gara che ti ha motivato a dare il massimo?​

La gara si è svolta su un circuito di due giri ciascuno di circa 4.6 km a giro ,avevo già partecipato l’anno scorso è impegnativo per i vari sali scendi, ho quindi cercato di fare il primo giro un pochino più lento per dare tutto nell’ultima parte e devo dire per fortuna che ha funzionato.

​Come ti sei sentito al traguardo?​

Arrivato a poco più di 7km stavo per mollare quando l’orologio segnava 28 minuti, ciò voleva dire non solo che avevo recuperato dal primo giro quasi una 50 di secondi ,ma soprattutto che bastava per raggiungere il mio obiettivo e quindi questo fattore mentale mi ha dato una scarica di adrenalina pazzesca.

A pochi metri dal traguardo ero esausto mi ripetevo che era una fatica assurda, ma una volta tagliato, pensavo già a quando sarebbe stata la prossima.

Quali sono i tuoi obiettivi per le prossime competizioni?​

I miei obiettivi per le prossime gare sono sicuramente stare sotto i 40minuti nei 10 km e finire il triathlon Medio a Pisa. Due obiettivi in egual modo importanti ma diversi ,in quanto nel primo devo dare tutto in breve tempo, nel secondo devo gestire le forze in tante ore.

Puoi condividere qualche aneddoto o esperienza significativa vissuta durante l’evento?

L’avvenimento che mi ha affascinato in assoluto è stato vedere un corridore master davanti a me al traguardo ho poi scoperto avere 67 anni, avere un esperienza e un controllo tale da trainarmi in un certo senso, non ci siamo neanche parlati durante la corsa, ma giunti al traguardo l’ho ringraziato, è incredibile come a volte durante il nostro percorso facciamo la nostra gara, ma al tempo stesso siamo guide inconsapevoli di chi sta al nostro fianco ,ecco questo è l’aspetto che più mi sorprende ogni volta i legami che si creano nonostante sia una competizione e dare meglio per noi stessi sia uno stimolo per gli altri.

Cosa consiglieresti a chi desidera partecipare al Trofeo Pro Avis in futuro?

Il consiglio che darei è lo stesso che do in primis a me stesso ogni volta,  non farti trascinare nei primi metri, non farti risucchiare, ascolta il più possibile il tuo corpo e segui il tuo ritmo altrimenti il rischio è di richiedere troppo ossigeno ai muscoli che non potrà arrivare perché troppo veloci, con la gara rovinata.

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