Campo dei Fiori Trail 7 marzo 2026 Gavirate
68,8 km – 4.020 m d+ – 12h 11min
Alimentazione: ho calcolato una barretta all’ora ma alla fine forse ne ho mangiate anche meno, soprattutto nella parte di mezzo fra Arcisate (km 31,5) e Boarezzo (km 44,5), perché sono rimasto senza acqua a causa della distanza fra i ristori. In questa gara avevo deciso di bere di più del mio solito ma mi sono portato solo una borraccia da 500cl se voglio bere di più ne dovrò portare due, o almeno una da 500cl e una da 250cl.
Ai ristori un po’ ho mangiato, soprattutto a Boarezzo (parmigiano, frutta secca, galletta con nutella e galletta con marmellata) e a Brinzio (km 51,2) un bel piatto di polenta, ho mangiato un po’ meno all’Osservatorio Campo dei Fiori (km 57,3) e al Forte di Orino (km 60,5). Nei ristori a partire da Brinzio ho bevuto anche un po’ di Coca Cola. Per la prima volta da un po’ di tempo ho provato a prender un paio di gel nella salita da Brinzio all’Osservatorio Campo dei Fiori (circa 700m d+) energia ok ma ho notato ad un certo punto un po’ di nausea. Non se se è che i gel non fanno per me o se mi devo abituare ad usarli. Tornando all’idratazione ho riempito la borraccia quasi sempre con acqua + sali. In conclusione l’alimentazione non è stata male.
Abbigliamento: calze UYN 5 dita; scarpe Altra 275 (le ho provate, prese in prestito dallo stand Altra, mi sono trovato molto bene, sono identiche alle Olympus ma hanno tomaia Matrix – Kevlar che la rende più leggera, traspirante e confortevole); calzoncini corti TCA; camicia gialla maniche corte Montura; manicotti GSG; Gilet La Sportiva Alya Vest (lo ho usato nel primo tratto dopo la partenza perché c’era piuttosto freddo, indossato sopra allo zaino, lo ho tolto e inserito nella tasca “ramponi” dello zaino; berretto Chaskee; girocollo; guanti moffole leggere Salomon
Accessori: zaino Ultimate Direction Skimo 20Lt; torcia Nitecore NU21 (portata per la prima volta, va bene perché siamo partiti alle 05,00 e avevamo neanche due ore di buio); bastoncini carbonio Otso (leggeri e facili da ripiegare, ma tendono a incastrarsi o a fare effetto ventosa nel fango a causa della rotella in fondo);
Note: ho attaccato il pettorale al bordo inferiore della camicia con bottoni magnetici e mi sono trovato molto bene
Classifica: 101°/137 anche in questa gara terza parte della classifica. Questa, a differenza della Andersen 2026, la ho gestita bene, tutta in risalita dall’inizio, ma sono rimasto comunque indietro e non spno riuscito a raggiungere neppure la metà classifica, probabilmente complice il minor allenamento degli ultimi mesi dovuto alla fascite piede dx (in progressiva diminuzione) e il peso eccessivo (88kg) dovuto in parte al minor allenamento in parte all’impegno sul lavoro (più stress mentale= più cibo 😁).





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